Bullismo a Scuola Oltre Confine

Abbiamo navigato in rete per capire se il bullismo fosse un fenomeno solo made in Italy. E abbiamo scoperto da un articolo stampato su “La Stampa” che non solo non è solo italiano ma neppure solo degli ultimi anni. Uno studio americano prendeva in esame una ricerca del 2008 che registrava oltre 250mila docenti (il 7% del totale) minacciati o aggrediti. Un’altra ricerca di un anno dopo alzava la soglia all’11% degli insegnanti che avevano ricevuto minacce verbali, urli e frasi infamanti. L’ultimo rapporto raccoglie testimonianze più gravi, con l’80% dei professori vittime di più o meno gravi soprusi. Il Dipartimento dell’Educazione americana segnala un 20 per cento di docenti delle scuole pubbliche insultati e offesi pesantemente, il 10 per cento minacciati fisicamente e il 5per cento aggrediti. Il bullismo contro i docenti sta diventando una vera e propria malattia in occidente. Nel 2014 in Gran Bretagna uno studente accoltellò a morte una professoressa. Sempre nel 2014 una ricerca della Association of Teachers And Lecturers il 57% del personale scolastico aveva subito soprusi da studenti. Manifestazioni di bullismo anche nelle scuole canadesi e del Regno Unito, nonché nelle scuole secondarie della Slovacchia dove una ricerca – del 2007- riportava che su 364 docenti il 49% dichiaravano di essere stati vittime di soprusi negli ultimi 30 giorni. Negli istituti professionali la percentuale saliva addirittura al 55per cento. Come si evince le scuole sono diventate ambienti dove la violenza sembra regnare sovrana. Non è concepibile che pochi bulli tengano in scacco professori e dirigenti scolastici laddove dovrebbero stare attenti e imparare per il loro futuro. Però questo succede, come abbiamo dimostrato non solo in Italia. Io ritengo che la Comunità Europea dovrebbe prendere drastiche e severe contromisure, da adottare in ogni Paese. Perché la scuola non è uno scherzo e non può bastare la scusa del giorno dopo.

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