Le Origini della Bugia

Il testo “Le origini della bugia” lo ritengo interessante contestualmente e godibile da un punto di vista artistico. Fornito di testo, immagini dinamiche e sonoro offre un quadro esaustivo del tema affrontato. Dal mio punto di vista le bugie sono opinioni soggettive che rientrano nel campo delle necessità ma hanno una connotazione negativa. Ciò ritengo sia un errore perché ci sono situazioni nelle quali anche una bugia sia a fin di bene. Possono anche dissimulare una verità per evitare conseguenze dolorose. Le bugie si formano con le parole e spesso sono al centro di eventi importanti. Nessuno può dire di esserne esente. Le bugie hanno un’infinità di sfumature fino ad esprimere una mezza verità. Dietro una bugia ci può essere uno scopo, un desiderio, un divertimento, uno spirito creativo, una forma di timidezza o di salvezza. I bambini spesso la usano come forma di protezione dopo aver commesso una marachella. Le bugie richiedono un’opera d’ingegno, una forma di abilità, infatti solo il 18% viene smascherato. Professionali e ricercate sono poi le bugie utilizzate dai politici. Talmente tanto utilizzate che la gente li ascolta abbondantemente tramite i media ma non li crede neanche un po’. Una dimostrazione è fornita dai dati che in questi giorni fioccano nei sondaggi delle prossime elezioni politiche. Vincerà l’astensionismo. Chiaro indice di disaffezione e scarsa fiducia nei riguardi dei miliardi di promesse- giusto solo tali- fatte dai politici.

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