Peso Forma: Mantenimento e un Nuovo Stile di Vita

Raggiungere il proprio Peso Forma è un obiettivo difficile, fisicamente e psicologicamente. Un soggetto motivato, che si allinea alle linee guida del precedente capitolo lo raggiunge in un tempo variabile a seconda del peso di partenza e delle possibili deviazioni transitorie dal percorso ortodosso del rapporto Introduzione / Consumo di Kcal.

A questo punto, il soggetto sano che ha raggiunto il suo obiettivo si deve fare semplici domande:

  • Come sto?
  • Voglio continuare a concepire in modo matematico sano e allegro il mio Peso Forma?
  • Può questo agire, diventare uno stile di vita naturale e concepirlo come una trasformazione mentale, come tante nella vita?

Se la risposta sincera che il soggetto si da è si, mantenere il Peso Forma diventa naturale come respirare.

Se invece il soggetto sano ha raggiunto soltanto un risultato, e il concetto alla base non è stato introiettato come un proprio parametro esistenziale, mantenere il Peso Forma può presentare difficoltà maggiori.

Poiché le sensazioni al riguardo possono cambiare è necessario tutelarsi, seguendo due percorsi paralleli:

  1. Aggiornare ed Affinare le proprie capacita’ psicologiche
  2. frequenza monitoraggio ambulatoriale del peso forma

La terapia psicologica per mantenere il Peso Forma è conferire ripetutamente la consapevolezza di averlo raggiunto, del percorso fatto per arrivarci, il netto miglioramento fisico e mentale.

La capacità di mantenere il Peso Forma è comunque più sotto il controllo del paziente che dello specialista. Il medico non può andare a casa e prendere per il collo il paziente per portarlo in ambulatorio. Il medico, con una strategia mediatica può mettere in allerta costante il soggetto sulla possibilità di recidiva di incremento ponderale, con messaggi psicologicamente mirati a sollevare l’attenzione al monitoraggio.

Le azioni da intraprendere nelle varie fasi del monitoraggio sono:

  • Monitorare il Peso Forma in sede ambulatoriale, per almeno tre anni, con periodicità stabilita dallo specialista
  • Controllare l’apporto calorico giornaliere da assumere in funzione della ripresa o meno di attività fisica
  • Eventuale aggiornamento o sospensione della terapia farmacologica galenica
  • Consulenza Psicologica e Aggiornamento della Terapia Farmacologica Chimica
  • Attività Fisica in base al Peso Forma raggiunto e alle calorie introdotte, nel caso che il soggetto abbia il piacere di iniziare a muoversi.

 

Una volta raggiunto il Peso Forma, il paziente vive di solito una fase di piacevole euforia, che è sufficiente a mantenere l’introito calorico indicato dallo specialista.

In questa fase, la frequenza del monitoraggio psicologico può essere mensile per due mesi almeno. Si sfrutta l’onda dell’entusiasmo e non stressiamo il paziente con la nostra presenza. Poi si entra in una fase, potenzialmente critica, che è trascurata da quasi tutti gli specialisti della nutrizione. Il soggetto, quasi sempre, entra in uno stato mentale, in cui ormai crede di avere imparato per sempre il metodo per mantenere il Peso Forma. Alcuni riescono a gestirsi, la maggior parte no.

A innescare il pericolo è proprio il Peso Forma raggiunto e mantenuto per almeno due mesi che induce il paziente ad aggiustarsi da solo il metodo di alimentazione, i calcoli delle calorie, i controlli e ridurre l’attività sportiva se questa viene fatta. Si instaura, nella psicologia del soggetto, una sorta di onnipotenza gestionale, rinforzata dal fatto che questi primi fuori pista dal programma non conducono subito ad un incremento del peso. Il paziente non si vede ingrassare e il ragionamento quindi diventa “Posso fare da solo ormai”.

Proprio in questo periodo, il supporto psicologico deve tornare ad essere intensivo, sia per spiegare cosa sta accadendo nella sua testa, che è sbagliato, che vanifica, in un anno o poco più, il difficile, costoso, percorso svolto. In questo periodo, il paziente deve essere monitorato, almeno una volta per settimana, per tutto il tempo che necessita il suo riassetto cognitivo.

Una volta ricollocato il paziente nelle giuste coordinate, si può tornare ad un monitoraggio mensile fino a quando esiste piena consapevolezza nel paziente di come si deve procedere per rimanere nel Peso Forma. E’ comunque necessario, durante i controlli psicologici, verificare che anche eventuali circoli viziosi esistenziali siano sotto controllo, perché come abbiamo descritto, anche minimi tratti caratteriali come invidia, gelosia, irritabilità, labilità emotiva, oscillazioni dell’umore possono essere fonti di innesco di recidive.

 

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, la Fluoxetina può essere ridotta da 20 mg o da 40 mg al giorno per almeno un anno e mezzo per poi sospenderlo gradatamente. L’immunità da stress garantita da basse dosi di Fluoxetina è molto protettiva nell’arco dei diciotto mesi più il periodo di sospensione.

Ormai la farmacologia, in tutte le branche mediche, si muove secondo protocolli fissi, che assicurano il maggior numero di remissioni totali.

Anche in questo caso, di mantenere il Peso Forma, è necessario agire secondo questo protocollo, che assicura protezione psichica al paziente.

I pazienti che hanno problemi con il sovrappeso o l’obesità, in assenza di patologia ormonale, hanno una predisposizione alle recidive molto elevata dovuta a malfunzionamento dei centri cerebrali della sazietà. La riparazione definitiva di questi circuiti necessita di un intervento farmacologico di almeno un anno e mezzo. Al termine di questo periodo, ogni farmaco viene gradualmente ridotto fino a sospensione completa. Un controllo semestrale è comunque sempre necessario fino a quando non c’è certezza di guarigione definitiva nel tempo. A seconda dei soggetti, della loro anamnesi personale e familiare, delle comorbilità presenti, può essere necessario mantenere a lungo l’assunzione del Topiramato, a dosi di mantenimento.

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