Il Peso Forma e la Voce Muta della Billancia

Non ho voluto chiudere queste note con la canonica voce Conclusioni, perché l’unica conclusione da trarre è che bisogna convivere bene con se stessi, cibo, bevande e calorie.

Ci sono però alcune premesse basilari, che voglio enfatizzare per spiegare la mia motivazione nella sintesi di queste riflessioni sul Peso Forma.

La prima è medica: il sovrappeso oggettivato dalla Bilancia è l’anticamera dell’obesità, condizione che può divenire patologica, direttamente e indirettamente causa di morte funzionale o reale.

La seconda premessa è esistenziale: Il non sentirsi armonici con il proprio corpo, perché denunciato oggettivamente dalla sentenza muta della Bilancia, è fonte di frustrazione cronica, vissuta come un destino ormai ineluttabile.

Anche la terza premessa è di carattere psico-esistenziale: il libero arbitrio di scegliere la propria felicità, relativamente alla propria immagine corporea è sacrosanto: cercare di raggiungere la propria immagine confortevole, il Peso Forma, in un soggetto sano, è di fondamentale importanza per il nostro equilibrio psicologico.

L’ultima premessa è di carattere personale: Il desiderio di scrivere concetti semplici e chiari sull’alimentazione, dedicati a tutte le persone sane, che vorrebbero essere fisicamente diverse da come sono riguardo al peso. Questo mio desiderio è nato molti anni fa e ve lo presento, con un arretrato di entusiasmo e soddisfazione di uomo e di medico.

In Medicina spesso si creano dei vuoti di conoscenza, in cui molti addetti e non addetti ai lavori si buttano per trarne profitti personali, senza darne nessuno a chi chiede di risolvere un problema e tornano a casa, prima speranzosi e poi sconfitti.

I problemi che il cibo genera non sono molti, ma sono significativi per la qualità della vita e per la salute. Visto che il nostro tempo di vivere è limitato, non penso valga la pena spenderlo nell’angoscia di un problema che non esiste e, quando esiste è perché non c’è da mangiare o perché siamo malati.

Il raggiungimento e il mantenimento del Peso Forma è semplice e si avvale di soli tre elementi chiave: la capacità del medico di trasmettere il metodo di cura, la vera motivazione di un soggetto psichicamente sano e la sentenza della Bilancia.

Purtroppo, Il problema è stato affrontato sempre in modo caotico, confusionario, ambivalente, da specialisti e da pseudo specialisti, mettendo in crisi i soggetti sani con metodi faticosi e inadeguati.

L’affermazione forte che ho voluto esprimere è che raggiungere o mantenere il Peso Forma in un soggetto sano, è solo una questione mentale a carattere prevalentemente motivazionale di giocarsi la partita tra calorie introdotte e consumate. Concetti come il tipo di metabolismo basale e non, la distribuzione dei pasti, la tipologia degli alimenti, sono del tutto irrilevanti.

Se io voglio raggiungere e mantenere il mio Peso Forma, lo specialista gioca il suo ruolo nelle competenze e nel togliere dalla testa del paziente tutti i luoghi comuni, che ha assimilato nei tentativi falliti precedentemente. La Bilancia, un pezzo di ferro senz’anima, che ti indica quanto pesi e rivela a me e allo specialista, se quello che doveva essere fatto è stato fatto e come è stato fatto.

Il problema sta tutto qui, nella sua mera semplicità. E’ naturale, che i protocolli prescritti, per raggiungere e mantenere il Peso Forma, calcolato in base all’altezza del paziente e alla suo movimento fisico giornaliero, sono abbastanza lunghi e devono essere rispettati alla lettera con il giusto spirito. Io, che voglio il mio Peso Forma, devo essere informato su come fare in ogni dettaglio; devo sapere cosa fare, quando la fame supera il livello di guardia; devo sapere che posso mangiare in allegria tutti i cibi che stanno dentro l’introito calorico prescritto; devo essere informato su quanto saltuariamente, posso uscire dalle regole, senza morire di sensi di colpa; devo sapere se posso permettermi, un riposo maggiore se le calorie consentite sono poche. Devo anche sapere che quando si pecca si pecca, ma subito si rientra nel proprio programma.

Raggiunto l’obiettivo, dobbiamo concepire che, da quel momento in avanti, l’alimentazione andrà gestita, come un diverso, consapevole, nuovo stile di vita. La tristezza della dieta scaricata da Internet deve abbandonare il nostro stato d’animo. L’Homo presunto Sapiens sa già come appesantirsi la vita di problemi veri o presunti. Un problema almeno togliamocelo.

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