L’Anarchico

Esclusi dalla mensa comune, a cui tutti i cittadini di un paese dovrebbero sedersi per consumare un piatto equo, la maggior parte di noi si lamenta e raccoglie briciole.

Il Pilota scende dal suo aereo e si ritrova con una proposta di contratto in cui si riduce lo stipendio del 28%, spacciato mediaticamente per 8%, o forse si sono sbadatamente dimenticati un 2. Senza distrazioni, questa vota, i redattori della nuova proposta di lavoro Alitalia, aumentano il numero dei voli da fare, in giusta congruenza con la riduzione dello stipendio. Interessante. Anche gli assistenti di terra, molto meno colpiti da questa riforma rinascimentale, si schierano con i piloti. Interessante. Comincia a serpeggiare il pericoloso germe della solidarietà, che di solito si scatena solo dopo una catastrofe, per poi esaurirsi per sfiancamento. Alla mensa di tutti i cittadini non ci sono nemmeno più i piloti della nostra “Compagnia di Bandiera”. Questo, è solo un piccolo, ma significativo esempio, della deriva sociale dell’Italia dei Valori. Evocativo esempio perché viene dal cielo azzurro, dalle Frecce Tricolori, dai padri che indicano con il dito il passaggio di un aereo come esempio di stupore. Qualcosa vola. Tutto invece precipita senza luoghi comuni: Università con programmi liceali, liceità nel superamento di esami dei nuovi professionisti, didattica tramandata su dispense in copisteria. Corsie di pazienti straboccanti come le scialuppe di salvataggio del TItanic, con i medici e i paramedici a tentare di salvare più vite possibili nel rispetto del budget. La salute budgettizzata è fantastico come concetto. Nel senso ti salvo se rientri nei conti, altrimenti ti accompagno. Questo è un quadro di Bruegel, destinato ad infittirsi di disperati, strizzati al punto tale da uscire dalla tela.

 

L’anarchico, seduto in disparte, medita e non parla. Richiama, con la sua presenza iconica, il concetto che non esiste uomo più pericoloso di un uomo che non ha più niente da perdere.

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